mercoledì, 02 aprile 2008, ore 13:25

Si sa, io non sono uno che ama i moralisti. Anzi. Però, sebbene non abbia ne moglie né figli, penso di avere ancora una briciola di buon senso tale da capire quando un bambino è stato tirato su in modo, diciamo, discutibile. E credo se ne sia resa conto anche una mia amica ed ex collega, madre di due bambine, che si è trovata a salutare il figlio piccolo di un conoscente, sentendosi rispondere:

“Puttana.”

La sua faccia parlava da sé. Sfortunatamente ero di passaggio e non so come sia finita. Ma non mi stupirei se venissi a sapere che il genitore ha fatto l’espressione comprensiva dicendo che era solo un periodo e che era colpa della tv.

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 12:42

Certe volte mi chiedo come mai adesso si sente parlare in continuazione di gente che ha problemi a scuola, e cose del genere. Lo so, non me lo dovrei chiedere. C’è sempre la mia fidata vicina a tenermi informato.

IO: Pronto?

LEI: Ciao, cercavo proprio te! (terrore. Di solito parla con mia madre.)

IO: Dimmi pure.

LEI: Mia figlia ha qualche problema col congiuntivo del verbo fare…visto che tu sei uno scrittore (grazie, bella presa per il culo) non è che potresti darci una mano?

IO: Congiuntivo come?

LEI (rivolgendosi alla figlia): Congiuntivo come? (pausa) Non lo sa.

IO (che avevo già capito la situazione): Congiuntivo presente, passato…

LEI: Si.

IO: Cosa si?

LEI: Quello.

IO: Guarda che sono due cose ben diverse. Dimmi la frase intera.

LEI: (mi dice la frase. Abbate pazienza, la memoria non è un mio pregio.)

IO: Ah, allora è il congiuntivo presente…

LEI: Appunto quello che le avevo detto io: avrò fatto.

IO (trattenendo un’imprecazione): No, quello è il futuro anteriore…

LEI: Ah. Allora avevi ragione tu, cara. Era ‘fassimo’.

La risposta che ha ricevuto credo sia stata unicamente lo schiaffo che mi sono dato in fronte.

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 17 ottobre 2007, ore 19:05

Ore 18:04, squilla il campanello. È la mia vicina Margherita Hack (non la chiamo così per somiglianza fisica. Margherita Hack è decisamente più bella), da me introdotta qualche post fa.

MIA MADRE: “Ciao. Entra.”

LEI: “Ho una sete…”

Ovvio. Abita a 5 metri contati da casa mia, ma viene a bere qui.

L: “Sono sicura che mia figlia fuma.”

M: “Ma dai, non sopporta nemmeno l’odore del fumo…”

L: “No no, sono sicura guarda, fuma…magari poi prende anche a drogarsi…”

M: “Esagerata! Figurati se fuma!”

L: “Secondo me fuma, è una cosa vergognosa. E poi, una sigaretta dopo l’altra, a 20 anni perde tutti i capelli e muore di cancro. Ah, con queste cose io lo so che va così…senti, hai mica da offrirmi una sigaretta?

E con questa, siore e siori, il premio per Miss Apro La Bocca Ma Non Mi Accorgo Che è Connessa Alla Cistifellea Invece Che Al Cervello va a lei. Senza nemmeno bisogno di votazione.

Aloha.

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 14:17

Si sa, quando non si è nella più completa normalità (e per normalità intendo quella dove uno cammina sulle braci per sembrare uguale a trecento altri), le cose che possono colpirti sono molte. Io non faccio eccezione.

Avendo la disgrazia di vivere vicino ad una famiglia definita normale, i miei nervi subiscono spesso l’effetto di una sana ventata sapore trementina quando uno di loro se ne salta fuori con qualche perla di logica.

Specie se si tratta della figlia di quella malaugurata coppia.

Due sere fa, in piena attesa da Grey’s Anatomy. Squilla il telefono. Merda, è la madre della ragazza. Due saluti, poi parte:

LEI: “Senti, non è che potresti registrare Grey’s Anatomy per mia figlia?”

IO: “…va bene, ma…” (resto interdetto, ben sapendo che anche loro hanno un videoregistratore)

“No sai, è perché domani ha un compito in classe importante e vuole andare a letto presto…”

“Ah…ok…” (sempre più interdetto: Grey’s Anatomy è alle 22:30. A che ora va a letto? Alle nove?)

“Grazie, grazie, scusa eh…la cassetta ce l’hai tu?” (tipico, lei non ci mette mai niente di suo)

“Si, ma ho solo delle cassette da 240 minuti.”

“Ah, ma vanno bene, 2 ore e 40…” (e via con la cazzata!)

“No, frena…ho detto 240 minuti, non 2 ore e 40…sono 4 ore.” (abbiamo le ore di 100 minuti adesso…si vede che avrà fatto il calcolo in euro)

“Ah, bene…no sai, perché vuole andare a letto presto…noi vediamo altro, e non possiamo non guardare qualcosa che stiamo registrando, altrimenti verrebbe una cassetta piena di miscuglio.”

A quel ‘piena di miscuglio’, ho dovuto salutarla e riattaccare, avevo il fegato che urlava oscenità.

E quasi ogni giorno mi regala una chicca del genere. Che tristezza sarebbe senza una persona normale cone lei?

Twilight

Irenicus
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