mercoledì, 28 novembre 2007, ore 14:13

“Yo yo yo a tutti, ascoltatori carissimi! Qui Radio Sculason a darvi il benvenuto in questo bellissimo giorno di festa, ed è proprio sulle note di Bad Day che voglio augurare a tutti voi di passare una meravigliosa giornata del santo patrono! Come ben sapete, questa sera interverranno nientemeno che i Metallica a suonare per noi, in un concerto che resterà negli annali di questa città! So che siete in fermento, che non vedete l’ora di giungere a stasera…se poi qualcuno non riuscirà ad arrivarci, magari perché ha un incidente orribile, muore o altro…bè, non posso far altro che dirgli: povero coglione sfigato! Ma ecco passare alcuni nostri giovani concittadini! Dimmi un po’, bel ragazzo, qual è il tuo nome?”

“Enrico.”

“Benvenuto Enrico! Mi sembri proprio un ragazzo sveglio e giustamente interessatissimo ai preparativi per la festa del santo patrono! Allora, che hai da dire ai nostri ascoltatori?”

“Stanotte mia madre ha avuto le perdite, ma poi si è accorta di aver finito i tampax, quindi ha usato la maglietta buona di mio fratello, così risparmia sul costume di carnevale.”

“…Che simpaticissimo ragazzo! E tu sei un suo amico, vero? Che hai da dire?”

“Mhhh…non rompermi i coglioni…”

“Da Radio Sculason per ora è tutto, vi lascio con l’ultimo pezzo dei Vomitt. Yo yo yo!”

Prima che qualcuno mi vada a tacciare di psicosi aggravata e mi paragoni ad un concorrente non vip dell’Isola dei Famosi, dico subito che il mio cervello non ha subito contaminazioni Klaus Davi-style. Semplicemente volevo parlare dell’Isola del Famosi ma, che ci crediate o meno, questo stralcio di racconto ha più senso e raffinatezza della puntata che ho visto.

Aloha

Twilight

Irenicus
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categoria : il misantropo catodico, storie infami





lunedì, 08 ottobre 2007, ore 13:48

POTREBBE SEMBRARE CHE IO L'ABBIA FATTO APPOSTA.  Invece non è così..

Se andate a vedere oggi sul blog di beppe grillo (http://www.beppegrillo.it/) il post più recente è stato proprio dedicato a ciò che avevo segnalato ieri, ovvero la sparata a zero sulla rete e sulla gente che la frequenta, che la popola, che la anima.

Mi fa piacere che una voce decisamente più competente ma soprattutto autorevole della mia abbia messo in risalto la cosa, che non poteva e non doveva passare inosservata.

Al momento non mi trovo in Italia e quindi l'accesso alla tv lo posso avere solo tramite stralci di trasmissioni viste su youtube. Mi immagino quindi che chi invece ci passa parecchio tempo davanti abbia maggiore consapevolezza su ciò che sta succedendo e su ciò che la gente dice. Gente come "Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e la trasmissione televisiva Porta a Porta".

Vorrei segnalarvi quindi una petizione on line, magari non servirà a nulla, però almeno non potremo poi dire di non averci almeno provato.

http://prorete.antidigitaldivide.org/

Nella stessa pagina, sotto la possibilità di firma, potete (anzi, dovete..) leggere il testo della petizione e in particolare i riferimenti che sono stati fatti alle persone che rappresentano il cuore della rete.

E non provino neppure a dire che "..non intendevamo offendere nessuno.." perchè a me pare più che chiaro che se uno dice che "la rete è il peggio del nostro paese" voglia intendere che "le persone che navigano ed interagiscono in rete sono il peggio del nostro paese" e, se permettete, io proprio non ci stò.

Bagna83
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categoria : storie infami





domenica, 07 ottobre 2007, ore 16:27

Non credo che questo debba diventare un blog di tipo politico e non mi interessa sinceramente la vostra idea politica.

Premesso questo credo però che quando la gente viene offesa, e offesa in questo modo, sia giusto che uno almeno lo sappia, per agire di conseguenza, altrimenti è un po' come quando si sparla alle spalle di una persona senza che questa se ne accorga. Orribile.

Il titolo del post è stato liberamente preso da uno dei commenti (uno dei meno "accesi") di questo video su youtube

http://it.youtube.com/watch?v=u3KChtcVAuU

dove il carissssimo Filippo Facci insulta tutto il popolo della rete, me e voi compresi, in una maniera del tutto gratuita. Secondo lui noi siamo "il peggio di questo paese".

Io invece sono dell'idea opposta, ovvero che il "popolo della rete" sia mediamente più acculturato, abbia bisogno di verità, non si adagi passivamente davanti ad una tv ad ascoltare le buffonate che ci propinano giornalmente in televisione.

La rete è fatta da gente giovane piena di idee, e se il sig. Facci scrive veramente nel "secondo o quarto blog, a seconda dei punti di vista" italiano le possibilità sono due: o è ignorante (nel senso che ignora ovviamente) oppure è più probabilmente un venduto al potere come la maggior parte di quelle persone quando offende in questo modo.

...e per fortuna che "io la rete la conosco...".

Bagna83
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categoria : visti in giro, storie infami





mercoledì, 05 settembre 2007, ore 18:04

Seduto ad un tavolino del bar della piazza, Enrico pensava che in fondo, non gliene fregava un cazzo di nulla di arrivare prima, come faceva sempre. Se anche passava meno tempo con quei tre coglioni stava anche meglio. E poi, adesso che anche Caterina se n’era andata chissà dove, si sentiva stranamente vuoto e leggero allo stesso tempo. Solo che non si sentiva del tutto tranquillo: possibile che quell’anno si rivelasse peggio del precedente? Dopo la drammatica conclusione di tre mesi prima, non voleva più pensarci.

Sentì qualcuno alle sue spalle e si voltò, trovandosi davanti alla ragazza più singolarmente triste che avesse mai visto: vestita con pantaloni e maglietta smanicata nera con le borchie e scarpe alte pure nere, portava lunghi capelli neri lisci e sciolti, aveva la pelle chiarissima e un vistoso trucco nero. Per tacere di tutti gli anelli, i braccialetti e le collane nere simboliche che sfoggiava. Forse era una dark. Questa penuria prese a parlargli con voce finta romantica e gesti vergognosamente teatrali:

“Quanta speme vi è in te, giovane scolaro che erri misero e sperduto lungo vie traboccanti vita e luce? Vi è dunque qualcosa di vero e sincero nella tua invereconda anima e nel tuo cuore, gonfio di gioia e ormai senza più rimorsi? Ascolta, o inerme viandante, le parole mie pronunciate all’ora settima e tre quarti vieppiù: apri a me il tuo cuore e riversa le tue più recondite paure, i tuoi pensieri, e tutto ciò che la tua mente fugge!”

Enrico si dovette fare forza per non vomitare, mentre la ragazza, con un ulteriore gesto vistoso, fece cadere dalla mano un fazzoletto rosa sporco di rossetto con ricamata la lettera D.

“Oh! Caddemi il fazzolettino! Lo prendereste?”

“Col cazzo! Ti è caduto su una merda.”

La ragazza, a quel punto, si demoralizzò del tutto. Enrico notò che aveva anche una peluria piuttosto vistosa sulle braccia. Un cane randagio di passaggio fece una pisciata sul fazzoletto.

“Hai il cuore arido come una pantegana morta!”

“Grazie, me lo segnerò. Tu chi cavolo saresti, poi?”

“Sono quella che riuscirà ad ammorbidirti, caro mio. Non aspettarti vita facile con me. Ti saluto, becero.”

“Non so chi tu sia, ma sei di sicuro la peggiore imitazione di una ragazza normale che io abbia mai visto.”

Lei alzò il dito medio e se ne andò, lasciando dietro di sé un orribile lezzo di Canal n°5. Il fazzolettino intanto si era trasformato in purissimo humus, la cosa più naturale che esistesse in quell’angolo di città. Enrico si prese la testa tra le mani, sospirando. Sarebbe stato un lunghissimo secondo anno.

Continua...

Irenicus
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