Anche quest’anno, come ogni cavolo di anno, ha preso il via la parata dei vips in occasione del carnevale locale. Tralasciando alcni pietosi aspetti della questione, ho potuto appurare che, per la seconda volta (salvo sortite a me sconosciute), è presente Loredana Lecciso.
Non ci vuole molto per capire a chi l’ha data stavolta. Il nostro promoter, si sa, ama i vip. Alcuni anche letteralmente.
E pensare che il nostro carnevale è gemellato con quello di Rio. Però, in effetti, che non sia un’astuta manovra per levarci dai coglioni la Lecciso una volta per tutte e spedirla in Brasile spacciandola per ‘pezzo di ricambio per carro mascherato’?
Twilight
C’è chi si chiede ancora come abbia fatto uno come Sarkozy a conquistare una topolona come Carla ‘Volgarrre’ Bruni.
Topolona un cazzo, tanto per cominciare. Sembra la figlia dell’ex moglie di Sarkozy.
E poi, non è che sia tutto sto mistero…per fare cadere ai suoi piedi la spigolosa Carla, il buon premier non ha fatto altro che incantarla con il suo inimitabile aplomb condito con un pizzico di charme, senza trascurare il savoir-faire. Ma visto che, ora come ora, i francesismi mi fanno girare le mes deux sphères, mi spiegherò nel dettaglio. Pare che sia iniziato tutto in un locale notturno, dove Sarkozy si era recato dopo l’ennesima discussione con la moglie riguardante l’anello che lei sfoggiava al dito in ogni occasione possibile immaginabile. Lei riteneva che la facesse sembrare una groupie mancata del Rocky Horror Show; lui anche, ma forse a lui andava bene così. Fatto sta che in questo locale di infima categoria fosse capitata anche Carla, impegnata a promuovere la sua nuova canzone con un mini tour che avrebbe toccato tutte le bettole periferiche di Parigi. Quella sarebbe stata l’ultima, dopo il grande successo ottenuto fino ad allora: sette bottiglie vuote di Chardonnay farlocco, un generoso doccione di rum Pampero da parte degli astanti, e un numero incalcolabile di cubetti di ghiaccio infilati nei pantaloni per vedere se dimostrava un po’di vivacità in più. Il ciclopico vaffanculo rimediato da una spogliarellista di 50 anni che la accusava di averle occupato il palo da lap dance per usarlo come sgabello passò sotto silenzio. Nicolas e Carla si incontrarono così: lui vide lei e le scoccò uno sguardo ammirato; lei, mantenendo il suo aplomb, decise di ammaliarlo con una canzone provocante. Come risultato, emise un suono gutturale, steccò un accordo di chitarra e il suo tour finì con vergogna. Eppure fu l’occasione giusta per raggiungere quell’uomo affascinante al suo tavolo. L’atmosfera era già calda.
Carla si sedette accavallando le gambe e guardandolo con occhi socchiusi…ottima mossa. Ma Nicolas, da bravo politico e gentiluomo consumato, non si scompose nemmeno un istante. Carla fu favorevolmente impressionata da questo impeccabile signore, e seguitò a guardarlo negli occhi facendo schioccare la lingua un paio di volte. Nemmeno questo fece perdere la flemma all’inappuntabile Nicolas il quale, dall’alto della sua rigida buona educazione, non aprì bocca. Allora Carla tentò il tutto per tutto: fece cadere apposta dal tavolo una forchetta e fece per raccoglierla. La forchetta si piantò sul piede di un astante, ma questo, vedendo la situazione, urlò di dolore dentro una mastella di cocktail spritz, giusto per non rovinare il momento al premier. Carla allora si chinò a tirare su la posata, mettendo bene in mostra il posteriore levigato…ma niente. Sarkozy non fece una piega.
Convinta finalmente di aver trovato il gentiluomo per lei, elegante, compassato e mai volgare, chiamò il cameriere per farsi portare da bere. Quindi costui chiese anche al premier cosa volesse ordinare, ma Nicolas sembrava distratto a guardare Carla. Dunque il cameriere glielo chiese di nuovo, e stavolta Sarkozy rispose:
“Gradirei un succo di patata con una scorza di l’imene.”
E da qui al matrimonio, il passo è breve, no?
Twilight
Tempi strani, immagino. Mi ricordo che una volta, quando ero piccolo, i cartoni animati erano vari e originalmente scemi…come non ricordare i vari Occhi di Gatto, i Puffi, Masters of Universe, l’isola di Gilligan, e via andare. E oggi?
Manga, manga e manga. E se non sono manga, sono cartoni che vengono mandati in onda con lo slogan: ‘Questo cartone verrà trasmesso per venire incontro alle vostre capacità mentali’. Le quali, deduco, non devono essere notevoli, visti i prodotti. Oggi quindi che ci ritroviamo?
Naruto: un ninja che combatte con la forza della mente coloro che pensano non riesca a spaccare le angurie semplicemente pensandolo.
Trigun: un uomo che, dopo aver subito orrendi traumi fisici, si lascia cogliere dalla sindrome di Matrix.
Dragonball: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Hamtaro: ua bambina melassosa e il suo criceto che passano bellissime giornate, l’una a cercare di assomigliare alle Winx, l’altro a tenere a bada un branco di tenerissimi cricetonzoli craniolesi. Cussi cussi cussi.
Pokemon: nell’attesa che il protagonista diventi una buona volta allenatore, ci si sorbisce il pietoso spettacolo del Team Rocket Dal Capello Unto che si esibiscono in numeri degni di un clown ubriaco.
Winx: ci credereste se dicessi che non le ho mai viste?
Rossana: una ragazzetta simpatica come una vongola che, stando in mezzo a una classe dove è uso picchiarsi, riesce a risultare peggio di loro.
Full Metal Panic: ua ragazza che si sente attratta da un giovane Rambo-Bond-Neo con due vere passioni: le granate e farsi gonfiare dalle donne. Specie da lei.
Franklin la tartaruga: sto scherzando.
Twilight
È di pochi giorni fa la notizia che Riccardo Scamarcio è venuto alle mani con una giornalista RAI colpevole, a quanto sembra, di averlo braccato durante una serata in discoteca mentre faceva il dj. Lesa maestà?
Ah beh…non so perché, ma non mi stupisco affatto. E credo di avere anche individuato il motivo di tanto livore, o almeno mi sono fatto qualche idea:
- sua Scamarcità voleva tenere nascosto ai media il suo prossimo ruolo, ovvero un dj di nome Step invischiato nei loschi traffici mafiosi e segretamente innamorato di una ragazza che lo odia perché, durante la sua dichiarazione d’amore, si è soffiato il naso coi suoi Tampax.
- sua Scamarcità è segretamente innamorato della giornalista RAI, ma ormai non è più capace di dimostrarlo in maniera diversa: per lui, un bacio è l’apostrofo rosa tra uno spintone e un vaffanculo.
- sua Scamarcità ha saputo dal suo agente che la figura del duro va per la maggiore con le ragazzine, e poi non poteva essere certo da meno dei capricciosissimi divi hollywoodiani che gonfiano i paparazzi e si incazzano con i giornalisti.
Ne ho dette tre, che ne dite, quale scegliamo?
Twilight
Non c’è verso, in giro non si trova lavoro.
Ma io ho un metodo infallibile per assicurarmelo, ed è garantito che funziona: esco di casa, uccido due o tre persone in modo da essere etichettato come serial killer, quindi vado in carcere. Tanto ci starò giusto qualche settimana, se mi va bene…poi mi danno l’indulto e mi trovano pure un lavoro.
Geniale, no?
In questo modo non solo mi trovo un lavoro fisso e mi faccio pure un periodo di vacanza in galera, ma posso anche prendermi il lusso di ammazzare qualche persona che non sopporto. E poi, se mi va male, posso sempre dire che sono sardo, no?
Piancone docet.
Twilight
A volte i giornali sanno davvero invogliarti a far qualcosa di specifico.
Da qualche tempo, a qesto proposito, girano sia sul web che via news le notizie su un imminente nuovo film di Star Trek con protagonisti i personaggi della serie classica interpretati da nuovi attori…tranne il signor Spock.
Logico: lui è Leonard Nimoy, e Nimoy è Spock il Vulcaniano.
Siamo sicuri?
Purtroppo, causa sfasamento dello scanner, non sono riuscito a riportare l’immagine del trafiletto giornalistico, ma vi posso assicurare che la didascalia della foto di Nimoy recita così: IL VESUVIANO SARA’ ANCORA UNA VOLTA NIMOY.
Sicuro…e infatti adesso non vedo l’ora di vedere il film per godermi Spock che esce dal suo alloggio decorato a pizze e mandolini vestito da guappo che invita il dottor McCoy a ballare la tarantella o la Tamurriata nera.
“Uè, guaglioooo” (saluto di Spock al capitano Kirk dopo il suo arrivo in plancia su una lambretta targata ‘Anema e core’)
Twilight
Non mi si vede, ma sto ridendo come un coglione.
Perché?
Semplicissimo: ho in mente quei tre-quattrocento (diamogliela lunga) cosiddetti ‘alunni modello’ che molto spesso si trovano alle scuole superiori ignari di tutto questo. Ovviamente, io parlo per esperienza personale, magari in altri posti funziona diversamente, ma ho idea di no, visto l’ambiente.
Di che parlo?
È presto detto. Questa gente (e fidatevi che ce ne sono tanti) passa i normalmente cinque anni di scuola superiore intenta a fare principalmente alcune cose, ovvero:
- fare in modo che il sorriso non manchi mai dalla loro faccia da cialtroni, specie davanti a un professore, nemmeno se quest’ultimo sta dicendo loro ‘Grattami il culo, mi ha punto una zanzara qui’.
- fare in modo che il suddetto culo sia sempre e comunque lustro. Metti la cera, togli la cera.
- evitare in ogni modo di prendere voti più bassi di 8 ½ , minimo 8; in casi limite, si possono sempre inscenare crisi di nervi miste pianto, di solito funziona.
- evitare altrettanto accuratamente che qualcun altro prenda il loro posto. Due galli in un pollaio? Non sia mai! In casi limite, possono sempre unirsi e fare una persona sola, nessuno si accorgerà della differenza.
- fare regolare rapporto ai genitori orgogliosi nel bene e nel male: soliti ottimi voti uguale solite lodi decantate ai quattro venti; presunte irregolarità? Pubblica gogna! Inutile poi recriminare sul fatto che, due ore prima, anche il suddetto denunciatore magari aveva messo una cavalletta infoiata nel caffè della preside: la sua parola vale di più.
- annullare la propria vita sociale diventando acido come una merda o facendo il simpaticone irraggiungibile. In casi simili può capitare che il soggetto in questione rifiuti di uscire perché tra sei settimane c’è un compito in classe.
- millantare, o sbandierare, conoscenze importanti. Se anche si tratta del fratello del cognato del cugino dell’amica della sorella del figlio di secondo letto dello zio di uno che un giorno ha incontrato per caso un professore, è ben accetto.
- partecipare attivamente a tutte, e dico proprio tutte, le attività extrascolastiche e affini. Il più dell volte, se interpellato, il soggetto lascerà trasparire che non sta capendo una cicca frusta di quello che sta facendo, ma lo fa sempre benissimo. E poi nel curriculum scolastico vale sempre.
Potrei scendere anche nei particolari, ma vi annoierei. Arriviamo quindi al punto. Questa gente si svena e si annulla per riuscire a prendere un 9 o anche un 10 in un qualsivoglia compito in classe, e si sa poi come va a finire. Lo sanno benissimo anche loro. Quello che non sanno è dove vanno a finire poi qusti tanto sudati compiti, composti con la cura che si metterebbe nella stesura di un romanzo.
Nessuno lo sa?
Io adesso si. Ho qui con me due o tre pacchi di compiti in classe vecchi di anni (e nemmeno di tanti anni) sui quali troneggiano dei bei 10, 9, 8, ma anche dei 5 e 6. No, non sono certo miei. Dove li ho trovati?
Gettati alla rinfusa in alcuni scatoloni umidi nella soffitta di una vecchia sede scolastica abbandonata.
Che bella fine per questi tanto ambiti voti, eh? E questo conferma la mia domanda a certa gente ma ne vale davvero la pena?
Meditate, meditate…e se vi capita, passate parola.
Aloha
Twilight