giovedì, 15 novembre 2007, ore 09:24

C’era una volta una coppia di ragazzini, di nome Hansel Vaporidis e Bruttel Capotondi. Questi giovani ragazzi, ancora nel fiore degli anni, sognavano di fare gli attori, ma la loro mamma li ammoniva sempre: “Fare gli attori è pericoloso, poi finite come Scamarcio!” Ma i due non le davano retta.

Un giorno, esasperata dalle continue richieste che le facevano, la mamma disse al babbo: “Portali alla Mostra del Cinema di Roma e poi mollali lì.” Il padre, felicissimo di potersene sbarazzare, li portò a Roma e disse loro: “Vado a vedere se trovo Nanni Moretti.” E sparì. I due non potevano credere di essere finiti in un così bel posto, e presero a girovagare. Vaporidis aveva il suo bel daffare a tenere lontana la sorellina Capotondi dagli svariati pericoli della mostra: una parte da caratterista nel sequel di ‘La figlia di Elisa – ritorno a Rivombrosa’, un ruolo femminile in ‘Il capo dei capi 2’, il ruolo da protagonista nel prossimo film di Andrea Molaioli.

Alla fine arrivarono in uno stand cinematografico tutto fatto di sangue, frattaglie e corpi devastati che si lamentavano. Mentre stavano ad osservarlo affascinati, da esso uscì una cosa spaventosa con la voce da orco che li fece sobbalzare: Asia Argento. Una volta ripresi dal colpo, la perfida Asia li fece accomodare nello stand, dove dimorava anche il terribile padre Dario, sempre intento a mantenere in vita il suo mito. Qui, i due furono plagiati dalla donna, la quale li spacciò per i nuovi protagonisti del suo prossimo film, ovvero ‘La Quarta Madre’, la storia agghiacciante della protagonista del film precedente, diventata una sorta di orrendo demone che gira per le case dei più giovani e non compra loro il cellulare e l’i-pod, il tutto con dovizia di sangue e interiora calde. I due ragazzi rimasero sconcertati, soprattutto nel sapere che il film l’avrebbe diretto lei. Allora dissero ai giornalisti presenti che in realtà, Dario Argento aveva in progetto di fare il remake di ‘Il cartaio’, con Asia protagonista. Dario, sentendo ciò, diede subito il via alle riprese, e per la povera Asia non ci fu nulla da fare.

Finalmente liberi, i due fecero per tornare a casa, ma trovarono un posto migliore di casa loro, ovvero lo stand cinematografico di Federico Moccia e Fausto Brizzi. Qui decisero di stabilirsi, e quando i genitori vennero a saperlo, si chiusero in casa e si dettero fuoco.

Twilight

Irenicus
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