“Yo yo yo a tutti, ascoltatori carissimi! Qui Radio Sculason a darvi il benvenuto in questo bellissimo giorno di festa, ed è proprio sulle note di Bad Day che voglio augurare a tutti voi di passare una meravigliosa giornata del santo patrono! Come ben sapete, questa sera interverranno nientemeno che i Metallica a suonare per noi, in un concerto che resterà negli annali di questa città! So che siete in fermento, che non vedete l’ora di giungere a stasera…se poi qualcuno non riuscirà ad arrivarci, magari perché ha un incidente orribile, muore o altro…bè, non posso far altro che dirgli: povero coglione sfigato! Ma ecco passare alcuni nostri giovani concittadini! Dimmi un po’, bel ragazzo, qual è il tuo nome?”
“Enrico.”
“Benvenuto Enrico! Mi sembri proprio un ragazzo sveglio e giustamente interessatissimo ai preparativi per la festa del santo patrono! Allora, che hai da dire ai nostri ascoltatori?”
“Stanotte mia madre ha avuto le perdite, ma poi si è accorta di aver finito i tampax, quindi ha usato la maglietta buona di mio fratello, così risparmia sul costume di carnevale.”
“…Che simpaticissimo ragazzo! E tu sei un suo amico, vero? Che hai da dire?”
“Mhhh…non rompermi i coglioni…”
“Da Radio Sculason per ora è tutto, vi lascio con l’ultimo pezzo dei Vomitt. Yo yo yo!”
Prima che qualcuno mi vada a tacciare di psicosi aggravata e mi paragoni ad un concorrente non vip dell’Isola dei Famosi, dico subito che il mio cervello non ha subito contaminazioni Klaus Davi-style. Semplicemente volevo parlare dell’Isola del Famosi ma, che ci crediate o meno, questo stralcio di racconto ha più senso e raffinatezza della puntata che ho visto.
Aloha
Twilight
Hanno accettato di pubblicare un mio libro.
Con la speranza di non andare mai a finire nella rubrica ‘Amici libri’, io ne approfitto a piene mani.
Aldo Busi, getta il foulard e inizia a tremare.
Twilight
C’era una volta una coppia di ragazzini, di nome Hansel Vaporidis e Bruttel Capotondi. Questi giovani ragazzi, ancora nel fiore degli anni, sognavano di fare gli attori, ma la loro mamma li ammoniva sempre: “Fare gli attori è pericoloso, poi finite come Scamarcio!” Ma i due non le davano retta.
Un giorno, esasperata dalle continue richieste che le facevano, la mamma disse al babbo: “Portali alla Mostra del Cinema di Roma e poi mollali lì.” Il padre, felicissimo di potersene sbarazzare, li portò a Roma e disse loro: “Vado a vedere se trovo Nanni Moretti.” E sparì. I due non potevano credere di essere finiti in un così bel posto, e presero a girovagare. Vaporidis aveva il suo bel daffare a tenere lontana la sorellina Capotondi dagli svariati pericoli della mostra: una parte da caratterista nel sequel di ‘La figlia di Elisa – ritorno a Rivombrosa’, un ruolo femminile in ‘Il capo dei capi 2’, il ruolo da protagonista nel prossimo film di Andrea Molaioli.
Alla fine arrivarono in uno stand cinematografico tutto fatto di sangue, frattaglie e corpi devastati che si lamentavano. Mentre stavano ad osservarlo affascinati, da esso uscì una cosa spaventosa con la voce da orco che li fece sobbalzare: Asia Argento. Una volta ripresi dal colpo, la perfida Asia li fece accomodare nello stand, dove dimorava anche il terribile padre Dario, sempre intento a mantenere in vita il suo mito. Qui, i due furono plagiati dalla donna, la quale li spacciò per i nuovi protagonisti del suo prossimo film, ovvero ‘La Quarta Madre’, la storia agghiacciante della protagonista del film precedente, diventata una sorta di orrendo demone che gira per le case dei più giovani e non compra loro il cellulare e l’i-pod, il tutto con dovizia di sangue e interiora calde. I due ragazzi rimasero sconcertati, soprattutto nel sapere che il film l’avrebbe diretto lei. Allora dissero ai giornalisti presenti che in realtà, Dario Argento aveva in progetto di fare il remake di ‘Il cartaio’, con Asia protagonista. Dario, sentendo ciò, diede subito il via alle riprese, e per la povera Asia non ci fu nulla da fare.
Finalmente liberi, i due fecero per tornare a casa, ma trovarono un posto migliore di casa loro, ovvero lo stand cinematografico di Federico Moccia e Fausto Brizzi. Qui decisero di stabilirsi, e quando i genitori vennero a saperlo, si chiusero in casa e si dettero fuoco.
Twilight
Voglio dire…è vero che la mamma è sempre la mamma, e che ogni scarrafone è bello a mamma sua, però…mi sembra che pretendere di far cambiare tutti i gabinetti di una scuola perché il proprio figlio ha paura di cadere nel buco della turca sia un tantinello eccessivo. O forse è un modo velato per ammettere di avere una merda di figlio?
Twilight
È di pochi giorni fa la notizia che Riccardo Scamarcio è venuto alle mani con una giornalista RAI colpevole, a quanto sembra, di averlo braccato durante una serata in discoteca mentre faceva il dj. Lesa maestà?
Ah beh…non so perché, ma non mi stupisco affatto. E credo di avere anche individuato il motivo di tanto livore, o almeno mi sono fatto qualche idea:
- sua Scamarcità voleva tenere nascosto ai media il suo prossimo ruolo, ovvero un dj di nome Step invischiato nei loschi traffici mafiosi e segretamente innamorato di una ragazza che lo odia perché, durante la sua dichiarazione d’amore, si è soffiato il naso coi suoi Tampax.
- sua Scamarcità è segretamente innamorato della giornalista RAI, ma ormai non è più capace di dimostrarlo in maniera diversa: per lui, un bacio è l’apostrofo rosa tra uno spintone e un vaffanculo.
- sua Scamarcità ha saputo dal suo agente che la figura del duro va per la maggiore con le ragazzine, e poi non poteva essere certo da meno dei capricciosissimi divi hollywoodiani che gonfiano i paparazzi e si incazzano con i giornalisti.
Ne ho dette tre, che ne dite, quale scegliamo?
Twilight