sabato, 27 ottobre 2007, ore 23:43

Aldo Busi.

Sapete tutti chi è, no?

Quello che dice di essere il più grande scrittore italiano vivente. No, davvero.

Solo che più che ‘il più grande scrittore italiano vivente’, io lo definirei ‘la più grande demenza senile vivente’.

Dice di essere un modello di vita per chiunque…beh, diamogli un’occhiata allora, ne vale la pena.

Tempo fa, mi ricordo bene, in una puntata di quel siparietto che tiene all’interno della trasmissione Amici di Maria De Filippi (si, lo chiamo siparietto), disse alla gente di ‘fuggire da falsi e inutili protagonismi ed evitare patetiche messinscene focalizzate ad attirare l’attenzione’. Orbene…giusto un paio di puntate dopo, arrivò in scena travestito da Frankenstein ballando uno sgraziatissimo ballo a metà fra il tango, la mazurca e l’hardcore, con tanto di sculettamento. Magari trovate pure il video. Servono commenti?

Ma figurarsi se il buon Aldo si limita a questo…si raccomandò pure di ‘non cascare mai nella trappola della pienezza di sé’, per poi volare in un allucinante delirio di autodivinazione sbraitando ad un incauto ragazzo ‘Come ti permetti!! Sono Aldo Busi, e se io dico che se andato fuori traccia, è così!!’ L’emblema della modestia.

Con la lingua italiana non va certo meglio: ha spesso detto che la parola ‘cazzo’ è vecchia, non fa più effetto…per far rizzare i capelli in testa alla gente occorre usare ‘perdindirindina’. A parte che messa giù così sembra la reclame di un detersivo al perborato, immagino cosa possa accadere allo sventurato allievo del Busi al quale per caso si fora la ruota dell’auto: esclama sconsolato “Perdindirindina, cosa veggono le mie fosche pupille? Lo pneumatico della mia vettura ha subito una lesione tale da perdere ogni traccia d’aria in esso precedentemente presente!” (Traduzione: ‘Porca merda.’) Al genitore si rizzano sì i capelli in testa, ma per la disperazione di vedere il suo unico figlio ridotto a un Dante Alighieri sotto l’effetto di un Tavor.

L’intraprendente scrittore inoltre non ha mai mancato di ribadire di essere un ‘esempio di vita al quale ogni giovane con del cervello dovrebbe giustamente ispirarsi’. Ora, io sono giovane, cervello non so, ma un minimo di buon senso ancora ce l’ho…e ditemi la verità: vorreste davvero diventare cone costui?

Aldo Busi in una delle sue poetiche espressioni intense

Irenicus
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categoria : il misantropo catodico





martedì, 23 ottobre 2007, ore 11:07

Non c’è verso, in giro non si trova lavoro.

Ma io ho un metodo infallibile per assicurarmelo, ed è garantito che funziona: esco di casa, uccido due o tre persone in modo da essere etichettato come serial killer, quindi vado in carcere. Tanto ci starò giusto qualche settimana, se mi va bene…poi mi danno l’indulto e mi trovano pure un lavoro.

Geniale, no?

In questo modo non solo mi trovo un lavoro fisso e mi faccio pure un periodo di vacanza in galera, ma posso anche prendermi il lusso di ammazzare qualche persona che non sopporto. E poi, se mi va male, posso sempre dire che sono sardo, no?

Piancone docet.

Twilight

Irenicus
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venerdì, 19 ottobre 2007, ore 17:00

C’è del fanculo nell’aria…

Non bastava la limonata al direttore da parte di Facci, Vespa e compagnia brutta, non bastava avere come capo della nazione un mortadellone con la demenza senile precoce, non bastava essere bamboccioni succubi della mamma secondo la lucidissima visione di uno spaventapassere. Noooo, adesso ci dobbiamo sorbire pure questo:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327

Io sto già facendo le valigie per andarmene in Papuasia a vendere piadine. Chi viene con me?

Twilight

Irenicus
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categoria : pillole e postille





mercoledì, 17 ottobre 2007, ore 19:05

Ore 18:04, squilla il campanello. È la mia vicina Margherita Hack (non la chiamo così per somiglianza fisica. Margherita Hack è decisamente più bella), da me introdotta qualche post fa.

MIA MADRE: “Ciao. Entra.”

LEI: “Ho una sete…”

Ovvio. Abita a 5 metri contati da casa mia, ma viene a bere qui.

L: “Sono sicura che mia figlia fuma.”

M: “Ma dai, non sopporta nemmeno l’odore del fumo…”

L: “No no, sono sicura guarda, fuma…magari poi prende anche a drogarsi…”

M: “Esagerata! Figurati se fuma!”

L: “Secondo me fuma, è una cosa vergognosa. E poi, una sigaretta dopo l’altra, a 20 anni perde tutti i capelli e muore di cancro. Ah, con queste cose io lo so che va così…senti, hai mica da offrirmi una sigaretta?

E con questa, siore e siori, il premio per Miss Apro La Bocca Ma Non Mi Accorgo Che è Connessa Alla Cistifellea Invece Che Al Cervello va a lei. Senza nemmeno bisogno di votazione.

Aloha.

Twilight

Irenicus
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sabato, 13 ottobre 2007, ore 20:54

A volte i giornali sanno davvero invogliarti a far qualcosa di specifico.

Da qualche tempo, a qesto proposito, girano sia sul web che via news le notizie su un imminente nuovo film di Star Trek con protagonisti i personaggi della serie classica interpretati da nuovi attori…tranne il signor Spock.

Logico: lui è Leonard Nimoy, e Nimoy è Spock il Vulcaniano.

Siamo sicuri?

Purtroppo, causa sfasamento dello scanner, non sono riuscito a riportare l’immagine del trafiletto giornalistico, ma vi posso assicurare che la didascalia della foto di Nimoy recita così: IL VESUVIANO SARA’ ANCORA UNA VOLTA NIMOY.

Sicuro…e infatti adesso non vedo l’ora di vedere il film per godermi Spock che esce dal suo alloggio decorato a pizze e mandolini vestito da guappo che invita il dottor McCoy a ballare la tarantella o la Tamurriata nera.

“Uè, guaglioooo” (saluto di Spock al capitano Kirk dopo il suo arrivo in plancia su una lambretta targata ‘Anema e core’)

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 14:17

Si sa, quando non si è nella più completa normalità (e per normalità intendo quella dove uno cammina sulle braci per sembrare uguale a trecento altri), le cose che possono colpirti sono molte. Io non faccio eccezione.

Avendo la disgrazia di vivere vicino ad una famiglia definita normale, i miei nervi subiscono spesso l’effetto di una sana ventata sapore trementina quando uno di loro se ne salta fuori con qualche perla di logica.

Specie se si tratta della figlia di quella malaugurata coppia.

Due sere fa, in piena attesa da Grey’s Anatomy. Squilla il telefono. Merda, è la madre della ragazza. Due saluti, poi parte:

LEI: “Senti, non è che potresti registrare Grey’s Anatomy per mia figlia?”

IO: “…va bene, ma…” (resto interdetto, ben sapendo che anche loro hanno un videoregistratore)

“No sai, è perché domani ha un compito in classe importante e vuole andare a letto presto…”

“Ah…ok…” (sempre più interdetto: Grey’s Anatomy è alle 22:30. A che ora va a letto? Alle nove?)

“Grazie, grazie, scusa eh…la cassetta ce l’hai tu?” (tipico, lei non ci mette mai niente di suo)

“Si, ma ho solo delle cassette da 240 minuti.”

“Ah, ma vanno bene, 2 ore e 40…” (e via con la cazzata!)

“No, frena…ho detto 240 minuti, non 2 ore e 40…sono 4 ore.” (abbiamo le ore di 100 minuti adesso…si vede che avrà fatto il calcolo in euro)

“Ah, bene…no sai, perché vuole andare a letto presto…noi vediamo altro, e non possiamo non guardare qualcosa che stiamo registrando, altrimenti verrebbe una cassetta piena di miscuglio.”

A quel ‘piena di miscuglio’, ho dovuto salutarla e riattaccare, avevo il fegato che urlava oscenità.

E quasi ogni giorno mi regala una chicca del genere. Che tristezza sarebbe senza una persona normale cone lei?

Twilight

Irenicus
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lunedì, 08 ottobre 2007, ore 13:48

POTREBBE SEMBRARE CHE IO L'ABBIA FATTO APPOSTA.  Invece non è così..

Se andate a vedere oggi sul blog di beppe grillo (http://www.beppegrillo.it/) il post più recente è stato proprio dedicato a ciò che avevo segnalato ieri, ovvero la sparata a zero sulla rete e sulla gente che la frequenta, che la popola, che la anima.

Mi fa piacere che una voce decisamente più competente ma soprattutto autorevole della mia abbia messo in risalto la cosa, che non poteva e non doveva passare inosservata.

Al momento non mi trovo in Italia e quindi l'accesso alla tv lo posso avere solo tramite stralci di trasmissioni viste su youtube. Mi immagino quindi che chi invece ci passa parecchio tempo davanti abbia maggiore consapevolezza su ciò che sta succedendo e su ciò che la gente dice. Gente come "Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e la trasmissione televisiva Porta a Porta".

Vorrei segnalarvi quindi una petizione on line, magari non servirà a nulla, però almeno non potremo poi dire di non averci almeno provato.

http://prorete.antidigitaldivide.org/

Nella stessa pagina, sotto la possibilità di firma, potete (anzi, dovete..) leggere il testo della petizione e in particolare i riferimenti che sono stati fatti alle persone che rappresentano il cuore della rete.

E non provino neppure a dire che "..non intendevamo offendere nessuno.." perchè a me pare più che chiaro che se uno dice che "la rete è il peggio del nostro paese" voglia intendere che "le persone che navigano ed interagiscono in rete sono il peggio del nostro paese" e, se permettete, io proprio non ci stò.

Bagna83
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domenica, 07 ottobre 2007, ore 16:27

Non credo che questo debba diventare un blog di tipo politico e non mi interessa sinceramente la vostra idea politica.

Premesso questo credo però che quando la gente viene offesa, e offesa in questo modo, sia giusto che uno almeno lo sappia, per agire di conseguenza, altrimenti è un po' come quando si sparla alle spalle di una persona senza che questa se ne accorga. Orribile.

Il titolo del post è stato liberamente preso da uno dei commenti (uno dei meno "accesi") di questo video su youtube

http://it.youtube.com/watch?v=u3KChtcVAuU

dove il carissssimo Filippo Facci insulta tutto il popolo della rete, me e voi compresi, in una maniera del tutto gratuita. Secondo lui noi siamo "il peggio di questo paese".

Io invece sono dell'idea opposta, ovvero che il "popolo della rete" sia mediamente più acculturato, abbia bisogno di verità, non si adagi passivamente davanti ad una tv ad ascoltare le buffonate che ci propinano giornalmente in televisione.

La rete è fatta da gente giovane piena di idee, e se il sig. Facci scrive veramente nel "secondo o quarto blog, a seconda dei punti di vista" italiano le possibilità sono due: o è ignorante (nel senso che ignora ovviamente) oppure è più probabilmente un venduto al potere come la maggior parte di quelle persone quando offende in questo modo.

...e per fortuna che "io la rete la conosco...".

Bagna83
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categoria : visti in giro, storie infami





venerdì, 05 ottobre 2007, ore 19:29

ALLIEVO GREGARIO: Maestro?

POVEROTELE: Ancora tu?

G: Un dilemma mi affligge.

P: Fosse una novità. Avanti, parla.

G: E’ per via della famiglia…

P: Pure? Cosa c’è che non va?

G: Il fatto è che…adesso le coppie si sposano prestissimo…

P: Inequivocabili cazzi loro.

G: No, non è questo. Il punto è che vogliono fare figli appena sposati…e fin qui…solo che magari ne fanno uno, poi ne vogliono un altro subito, e allora via un secondo figlio a catena…

P: Un ottimo modo per crescere paranoici o per svalvolarsi totalmente.

G: Poi non riescono mai a tirarli su decentemente, e allora possono succedere due cose: o li lasciano quasi costantemente ai nonni, oppure diventano membri del MOIGE.

P: Lungi da me!!!!

G: Ecco…questo mi chiedo, o illustrissimo: se sanno che poi le cose finiranno così, perché è impossibile che non se ne sappiano accorgere, allora perché continuano con questa moda?

P: Ti dirò, mio allievo…il problema sta proprio nella moda: qualche imbesuito ha messo i giro la voce che i figli devono crescere insieme con la minima differenza possibile di età, e il gregge di pecoroni l’ha presa subito per verità inconfutabile.

G: Ma allora…

P: Allievo…finchè a ragionare ci sarà la pasticchina gusto puffo e un pugno di coglioni a diffondere le mode, mi sa tanto che oltre al concetto di ‘ho un figlio, ma tanto ci sono nonni e tv’ non andremo.

Twilight

Irenicus
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categoria : le perle di poverotele





martedì, 02 ottobre 2007, ore 22:14

Nonostante sia un misantropo, anche io frequento una discreta fauna di persone. Tra di esse si contano anche alcuni scrittori di fama minore che gravitano attorno ad una specie di circolo culturale. Una di essi, peraltro, mi stupì non poco con un’affermazione: “Per creare bisogna stare zitti. Arrivare a pensare che non ce la potremo mai fare e poi andare anche oltre: vedrete che, filosoficamente, qualcosa dentro di voi vi parlerà.”

Ah.

Incuriosito, ho fatto un tentativo: mi sono seduto e ho iniziato a stare in silenzio e ad ascoltare. Ma devo avere sbagliato qualcosa, oppure non so, perché oltre a farmi filosoficamente venire uno scroto da rugby, l’unica voce filosoficamente profonda che alla fine ha parlato dentro mi ha detto: “Sono il tuo culo e, filosoficamente parlando, sto diventando ottagonale. Alzati.”

Mah. Chissà che, filosoficamente parlando, non sia stata tutta una cazzata?

Twilight

Irenicus
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categoria : pillole e postille