lunedì, 19 maggio 2008, ore 09:31

Periodo strano, questo.

La mia costanza incostante è diventata ancora più traballante, ma che farci…adesso ho due blog (l’altro i trova nei link di questo qui, per chi lo volesse vedere è facile da trovare. Non ce ne sono molti chiamati PalaSdozza), poi ho un mio romanzo in uscita e un racconto da consegnare con l’acqua alla gola.

Senza contare il teatro.

E meno male che mi chiamano nullafacente.

Twilight

Irenicus
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categoria : interludi





domenica, 20 aprile 2008, ore 12:08

E ora, siore e siori, un intermezzo musicale assieme ai BauBauStelle con

CHARLIE FA SURF

Vorrei morire a questa età

vorrei star fermo mentre il mondo va

ho quindici anni

Programmo la mia drum-machine

e suono la chitarra elettrica

vi spacco il culo

è questione d’equilibrio

non è mica facile

Charlie fa surf, quanta roba si fa

mdma

ma le mani chiodate se

Charlie fa skate, non abbiate pietà

crocifiggetelo, sfiguratelo in volto

con la mazza da golf

alleluja alleluja

Mi piace il metal, l’r'n’b

ho scaricato tonnellate di

filmati porno

e vado in chiesa e faccio sport

prendo pastiglie che contengono

paroxetina

Io non voglio crescere

andate a farvi fottere

Charlie fa surf, quanta roba si fa

mdma

ma le mani chiodate da

un mondo di grandi e di preti fa skate

non abbiate pietà

una mazza da baseball

quanto bene gli fa

alleluja alleluja

Va bene, prima che qualcuno mi vada a tacciare di follia psicosomatica mi spiego: questa canzone va per la maggiore ultimamente, e io, da bravo ficcabecco curioso e incapace di capire i testi delle canzoni al primo ascolto, ho voluto cercarlo. E poi avevo notato alcuni passaggi che non capivo bene, ma di questo davo la colpa a me medesimo…

Un cavolo. Questa è peggio delle mie più svalvolate previsioni.

Da quel che ho letto, vorrebbe essere uno spaccato dissacrante di tantissimi giovani d’oggi, per dirla come gli umarell, dediti a droghe di vario tipo, musica a palla, pornografia, doping e quant’altro. Ecco…sarà che io sono giovane e fortunatamente non mi ci rispecchio…oppure che non ci arrivo con la testa…ma questo testo mi sembra il delirio di un poeta fallito in preda ai fumi dell’oppio misto Spic&Span. Non mi soffermo nemmeno sui singoli passi della canzone perché ci metterei una vita, ma io mi chiedo: davvero la gente adesso ci vede così? Voglio dire, siamo arrivati al punto di farci prendere per il culo da un gruppo da Woodstock di TeleStudio? Domanda atroce, ma lecita. Specie dopo aver visto la tastierista.

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 02 aprile 2008, ore 13:25

Si sa, io non sono uno che ama i moralisti. Anzi. Però, sebbene non abbia ne moglie né figli, penso di avere ancora una briciola di buon senso tale da capire quando un bambino è stato tirato su in modo, diciamo, discutibile. E credo se ne sia resa conto anche una mia amica ed ex collega, madre di due bambine, che si è trovata a salutare il figlio piccolo di un conoscente, sentendosi rispondere:

“Puttana.”

La sua faccia parlava da sé. Sfortunatamente ero di passaggio e non so come sia finita. Ma non mi stupirei se venissi a sapere che il genitore ha fatto l’espressione comprensiva dicendo che era solo un periodo e che era colpa della tv.

Twilight

Irenicus
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categoria : vita spericolata





lunedì, 17 marzo 2008, ore 09:38

GREGARIO: Maestro, mi reco a te con grandi dubbi che attanagliano…

POVEROTELE: Ti ho detto di parlare come mangi, coglione.

G: Si…vedi, ho pensato a quelo che mi dicesti sul Grande Fratello, e avevi come sempre ragione…

P: Ovviamente.

G: Ma ecco…io mi domando: possibile che ogni anno la gente all’interno della fatidica casa sia sempre peggiore?

P: E quale sarebbe il dilemma? Cosa ti aspettavi?

G: Qualcosa di meglio, insomma…e anche fuori, quelli che lo seguono, sembrano diventare tutti deficienti…

P: Allievo imbecille, possibile che tu non l’abbia ancora capito? Il Grande Fratello è come una di quelle magliette griffate con le scritte davanti e dietro. Davanti c’è scritto ‘Sono una persona perbene’, e dietro c’è scritto ‘E tutti gli altri sono delle grandissime teste di cazzo’.

Twilight

Irenicus
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categoria : le perle di poverotele





sabato, 08 marzo 2008, ore 19:08

Sono un misantropo, è vero. Però non mi astengo dal fare gli auguri alle rappresentanti del gentil sesso.

Anche perché nemmeno quest’anno mi è stato chiesto di fare spogliarelli nei locali.

Né tantomeno al mio socio.

Non avete idea della fortuna che avete avuto.

Twilight

Irenicus
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venerdì, 07 marzo 2008, ore 10:28

Premetto: a me piace Zucchero. Mi piace fin dai tempi delle sue primissime canzoni, anche se ammetto pure che non facevo molto caso a cosa cantasse in realtà.

In che senso?

Ecco…dopo aver sentito una delle sue canzoni più recenti, mi sono posto la seguente domanda: quest’uomo è afasico?

No, o almeno non solo. Mi spiego: uno dei suoi pezzi risalenti a un anno o due fa, ovvero Bacco Perbacco, partiva così: Ci vuole qualche cosa, qualche cosa di più, ci vuole un po’di pushing pushing quando il sole va, il sole va giù. Ora, io non dico che ogni canzone debba avere un testo degno di un componimento poetico o cose simili, ma un senso almeno…però è Zucchero, e io ho pensato che magari ci fosse un significato metaforico. Ho glissato pure sul fatto che l’unico significato possibile rasentasse lo sconcio, ma tant’è. Solo che andando avanti con la canzone la situazione non migliora: c’è questo cavolo di sole che va su e giù, e ogni volta ci vuole qualche cosa di più, tipo il catching funky, il mercy, e addirittura l’Ave Maria. Ma il meglio arriva col ritornello: Baby don’t cry, make it funky, pane e vino io ti porterò, miele e Venere su dai campi che c’ho l’anima nel fondo del Po.
Questa mi sembra l’ultima visione di un LSD-dipendente prima di buttarsi nel Po, ma potrei sbagliarmi.

Tuttavia, a parte le visioni mistiche e la ormai totale incomprensibilità dei testi, mi sembra di capire che il buon Zucchero voglia andare a parare in una sola direzione. Quale sia è presto detto:

il primo esempio è appunto l’inizio di Bacco Perbacco;

il secondo è un passo di Baila, ovvero ‘Vai chicca vai cocca che mi sa cocca che questa sera qualche cosa ti tocca, ho un cuore d’oro sai il cuore di un santo, per così poco me la merito tanto’ Qualche dubbio sul cosa si meriti?

Infine (ma potrei anche andare avanti) c’è quella chicca di trasheria che è Il grande baboomba, che in un passo suona così: cala la mutanda, olè, il grande baboomba è per te. Non lascia molto spazio all’immaginazione, vero?

Twilight

Irenicus
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categoria : canzoni stonate





domenica, 17 febbraio 2008, ore 08:22

Anche quest’anno, come ogni cavolo di anno, ha preso il via la parata dei vips in occasione del carnevale locale. Tralasciando alcni pietosi aspetti della questione, ho potuto appurare che, per la seconda volta (salvo sortite a me sconosciute), è presente Loredana Lecciso.

Non ci vuole molto per capire a chi l’ha data stavolta. Il nostro promoter, si sa, ama i vip. Alcuni anche letteralmente.

E pensare che il nostro carnevale è gemellato con quello di Rio. Però, in effetti, che non sia un’astuta manovra per levarci dai coglioni la Lecciso una volta per tutte e spedirla in Brasile spacciandola per ‘pezzo di ricambio per carro mascherato’?

Twilight

Irenicus
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categoria : professione bad speaker





mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 12:42

Certe volte mi chiedo come mai adesso si sente parlare in continuazione di gente che ha problemi a scuola, e cose del genere. Lo so, non me lo dovrei chiedere. C’è sempre la mia fidata vicina a tenermi informato.

IO: Pronto?

LEI: Ciao, cercavo proprio te! (terrore. Di solito parla con mia madre.)

IO: Dimmi pure.

LEI: Mia figlia ha qualche problema col congiuntivo del verbo fare…visto che tu sei uno scrittore (grazie, bella presa per il culo) non è che potresti darci una mano?

IO: Congiuntivo come?

LEI (rivolgendosi alla figlia): Congiuntivo come? (pausa) Non lo sa.

IO (che avevo già capito la situazione): Congiuntivo presente, passato…

LEI: Si.

IO: Cosa si?

LEI: Quello.

IO: Guarda che sono due cose ben diverse. Dimmi la frase intera.

LEI: (mi dice la frase. Abbate pazienza, la memoria non è un mio pregio.)

IO: Ah, allora è il congiuntivo presente…

LEI: Appunto quello che le avevo detto io: avrò fatto.

IO (trattenendo un’imprecazione): No, quello è il futuro anteriore…

LEI: Ah. Allora avevi ragione tu, cara. Era ‘fassimo’.

La risposta che ha ricevuto credo sia stata unicamente lo schiaffo che mi sono dato in fronte.

Twilight

Irenicus
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mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 10:56

Non mi faccio sentire da un po’di giorni, ma ho appena iniziato la tournee teatrale…e venerdì sono di nuovo on stage.

Faccio il cretino, come al solito. Chissà perché, ispiro sempre la figura dello scemo.

Sarà perché lo sono?

Twilight

Irenicus
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